Come un Professore dell’Angelicum ha recuperato un inestimabile Caravaggio

Come un Professore dell’Angelicum ha recuperato un inestimabile Caravaggio

In un incredibile susseguirsi di eventi, sotto la Divina Provvidenza, il professore maltese domenicano dell’Angelicum, P. Marius Zerafa, è stato determinante per il recupero di uno dei più famosi dipinti di Caravaggio.

Zerafa ha appena festeggiato il suo 90° compleanno. È entrato nell’ordine domenicano nel 1945, a quindici anni, grazie all’incoraggiamento di San Giorgio Preca, un famoso sacerdote diocesano maltese. Uomo dai molteplici interessi e talenti, anche al di là degli studi in filosofia e teologia, p. Zerafa è laureato in storia dell’arte, scienze sociali, letteratura e storia. Quando non insegna all’Angelicum, lo si può trovare impegnato a tenere discorsi in tutta Europa.

Con un enorme sorriso sul volto, P. Zerafa ci parla del suo ruolo nel recupero del San Girolamo di Caravaggio, dopo che era stato sottratto da alcuni ladri. Aprendo il portafoglio e tirando fuori un foglietto di carta per raccontare i dettagli fondamentali, p. Zerafa ha richiamato alla memoria quei giorni memorabili del 1984. Il San Girolamo di Caravaggio era stato rubato dalla concattedrale di San Giovanni a La Valletta, Malta. All’epoca, P. Zerafa era a capo dei Musei nazionali maltesi.

Un giorno, un uomo si avvicinò a lui in modo circospetto per consegnargli una busta con una polaroid del Caravaggio scomparso circa due anni prima. Come ricorda P. Marius, i ladri lo ammoniscono di non rivolgersi alla polizia. La loro richiesta era di mezzo milione di lire maltesi (oggi 1 milione di dollari) per restituire il quadro. P. Zerafa ha negoziato ed è riuscito a ridurre il prezzo ⅓ rispetto a quello che era stato richiesto in origine, una tattica per mantenere aperto il canale di comunicazione. Con il passare dei giorni, i ladri chiamavano il Padre tre volte al giorno, per controllare a che punto era lo stato della loro richiesta. Gli mandarono anche un frammento tagliato dal quadro come prova che era in loro possesso.

Come racconta P. Zerafa in modo scherzoso nel suo libro Caravaggio Diaries (2004), era “più facile avere a che fare con la mafia che con i ministri e monsignori!” Il Governo e le autorità ecclesiastiche infatti non avevano preso sul serio il caso del Caravaggio scomparso. La mafia almeno era disponibile al dialogo.

Poi, grazie ad un anonimo giovane esperto di tecnologia, P. Zerafa è riuscito ad avere indietro il San Girolamo di Caravaggio. La polizia aveva detto a P. Marius di mantenere costante il contatto con i ladri. Questo ha permesso al giovane esperto di tracciare le telefonate che partivano da un calzaturificio. Questo ha permesso alla polizia di arrestare i ladri e di recuperare il quadro. Più tardi, si scoprì che i ladri avevano pagato una grossa somma di denaro per rapire p. Zerafa. Il recupero era avvenuto appena in tempo.

Sfortunatamente il San Girolamo di Caravaggio fu ritrovato molto danneggiato. L’ambasciata italiana ha concesso a P. Zerafa un aereo militare per trasportare il dipinto a Roma per essere restaurato professionalmente e restituito a Malta dove oggi si trova ospitato al sicuro nella concattedrale di San Giovanni a La Valletta – grazie al significativo aiuto offerto da P. Marius Zerafa, O.P.!

Leggi la storia a pag.6 dell’edizione di Dicembre dell’ Angelicum Magazine