Il fenomeno delle single-mum

Il fenomeno delle single-mum

Una ricerca interdisciplinare sulle immigrate filippine a Roma.
Antonino Urso (a cura di)

Angelicum University Press – 2021

La prima parte del volume riporta una ricerca, che ha coinvolto quasi duecento soggetti, che indaga alcune variabili che contraddistinguono le single moms di diversa provenienza, in particolare immigrate di origine filippina, correlandole, attraverso un’anamnesi dei dati anagrafici, a caratteristiche di personalità rilevate con la somministrazione di diversi questionari auto compilati.
Relativamente alle single-moms immigrate nel nostro Paese, è emerso che la crescita della resilienza è proporzionalmente correlata alla durata della permanenza in Italia; ciò dimostra che la capacità di resilienza permette di ricostruire un percorso di vita positivo in risposta alle condizioni esistenziali sfavorevoli in cui erano costrette a vivere prima della migrazione.

La seconda parte del volume riporta una ricerca etnografica sulla condizione e l’esperienza delle single-mum filippine che vivono a Roma. Il fenomeno delle “single mum” è endemico nelle Filippine e migra con le comunità della diaspora, anche in Italia. Da qui, anche, l’interesse per una ricerca che sembra confermare la “fedeltà” all’identità ed all’appartenenza culturale anche riproducendo il suo modello di maternità. Nelle testimonianze che emergono dalle interviste alle single-mum (individuali e di gruppo), si constata la ricerca attiva di sfuggire la miseria materiale e culturale per guadagnare una speranza di vita migliore per i loro figli. La concezione stessa delle single-mum appare come una forma di maternità “essenziale” per così dire, anziché “per difetto”, perché mette in primo piano la vita ed i figli; poi si vedrà. La lotta infinita con padri assenti, fuggitivi, latitanti, sempre alle prese con il lavoro che non c’è, i soldi che non bastano mai e figli e famiglie sparse nel mondo è un altro elemento di stress. Ma su tutto sembra prevalere una potente spinta natalista a fare bambini come sola risorsa possibile per il futuro, a prescindere dalla coniugalità. La famiglia d’origine, spesso emigrata con la coppia, tiene insieme questa diaspora coniugale e surroga il legame paterno con altre figure parentali maschili. La fede e la religiosità diffusa delle madri filippine appare l’altra grande risorsa per allevare e far crescere i propri figli in un mondo estraneo, con il sogno di un eventuale ritorno in patria.

Dentro questa cornice si snodano storie straordinarie di donne minute, delicate, graziose e amorevoli nonostante ogni sofferenza, violenza, privazione. Lavoratrici a tempo pieno con due-tre lavori contemporaneamente, bassi stipendi e alti affitti; senza tutele e assistenza tranne che la Chiesa, la Provvidenza della comunità. In tutte le storie raccolte ricorre un forte sentimento di resilienza e riscatto che mai come oggi può essere per noi tutti un insegnamento ed uno stimolo per affrontare la crisi del nostro tempo.

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