Overview

L’Istituto Superiore di Studi Religiosi Mater Ecclesiae, collegato alla Facoltà di Teologia del PUST, è una scuola di formazione teologica dove si allena a pensare attraverso la fede, ad esercitare una ragione credente. Poiché il compito di pensare, amare e sperare è necessariamente esercitato nel contesto dei tempi e dei luoghi specifici in cui i credenti vivono la loro religiosa religiosa e umana, l’Istituto Mater Ecclesiae è sempre preoccupato della necessità che una visione universale sia incorporata nella sua attività di formazione, che è garantita dal carattere internazionale sia dell’insegnamento che dei corpi studenteschi.L’Istituto Mater Ecclesiae si interessa di questioni religiose attuali e d’avanguardia, in modo da favorire la conoscenza reciproca tra le varie comunità cristiane, tra i cristiani e quelli di altre fedi, e tra i credenti e tutti coloro che cercano la verità. Inoltre, oltre ai corsi offerti ai religiosi e alle religiose, ai catechisti e agli operatori pastorali, ci sono anche corsi teologici e pastorali, e altri su questioni interreligiose o interculturali, per la formazione e aggiustamento permanente.

History

Per i Religiosi e laici che intendono conseguire titoli accademici per l’insegnamento della religione o che approfondire materie filosofico-religiose, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Mater Ecclesiae continua la sua attività accademica basata sul nuovo sistema quinquennale degli studi: il primo triennio ( Baccalaureato in Scienze Religiose = Laurea triennale) e secondo ciclo biennale (Licenza in Scienze Religiose = Laurea Magistrale).

 

L’attività accademica dell’ISSR trae la sua forza dal mistero salvifico di Cristo e della Chiesa. Dedicato a Maria Madre della Chiesa, l’Istituto risponde ai problemi sollevati da una società multietnica e offre formazione in diverse materie, con un particolare interesse per il dialogo ecumenico, interculturale e interreligioso.

Students

Oggi sono più di 150 gli studenti iscritti all’ISSR Mater Ecclesiae. Provengono da quasi 40 Paesi e, in particolare, dall’Italia e dall’India.

 

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